Drama

I VitelloniDVD5 Ita Sub ItaTNTVILLAGE

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I VitelloniDVD5 Ita Sub ItaTNTVILLAGE

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Name:I VitelloniDVD5 Ita Sub ItaTNTVILLAGE

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Last Updated: 2010-06-01 09:54:47 (Update Now)

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I Vitelloni[DVD5 Ita Sub Ita][TNTVILLAGE]

Scheda Originaria qui:

http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/index.php?showtopic=132529

:::->Scheda del film<-:::

I Vitelloni

Titolo originale: I vitelloni
Regia: Federico Fellini
Sceneggiatura: Tullio Pinelli
Anno: 1953
Nazione: Italia/Francia
Produzione: Enic
Durata: 104'
Genere: commedia

Cast: Paola Borboni
Alberto Sordi
Leonora Ruffo
Leopoldo Trieste
Achille Majeroni
Riccardo Fellini
Franco Fabrizi
Franco Interlenghi
Carlo Romano


:::->Trama<-:::

"Vitelloni" vengono chiamati, nelle città di provincia, quei giovani di buona famiglia che passano la loro giornata nell'ozio, tra il caffé, il biliardo, la passeggiata, gli amori inutili, i progetti vani. Tali sono, nella loro piccola città, cinque amici: Fausto, Moraldo, Alberto, Leopoldo e Riccardo. Fausto amoreggia con Sandra, la sorella di Moraldo. Accade che la loro relazione non sia priva di conseguenze: Sandra aspetta un bambino e, per volere del padre, Fausto deve fare il suo dovere, sposando la ragazza. Ma né il matrimonio, né la paternità hanno la virtù di renderlo più serio. Fausto è sempre lo stesso "vitellone", amante dell'ozio, delle avventure, dei passatempi. Tradisce la moglie amoreggiando anche con la moglie del suo principale, il che gli fa perdere l'impieguccio che il suocero gli aveva trovato. Dopo avergli ripetutamente perdonato i suoi tradimenti, Sandra un bel giorno perde la pazienza e scappa di casa col bambino. E' un duro colpo per Fausto, che comprende finalmente tutto il male che ha fatto a sua moglie: la cerca disperatamente, la trova, si riconcilia con lei, mentre suo padre completa, a suon di bastonate, la lezione. Gli altri vitelloni continuano a trascinare la loro inutile esistenza; ma uno di loro, Moraldo, un bel giorno parte, senza salutare nessuno. Forse ha trovato la sua strada.

Note - LEONE D'ARGENTO ALLA MOSTRA DI VENEZIA 1953 EX-AEQUO INSIEME A "TERESA RAQUIN", "MOULIN ROUGE", "IL PICCOLO FUGGITIVO", "I RACCONTI DELLA LUNA PALLIDA D'AGOSTO" E "SADKO".
- NASTRO D'ARGENTO PER IL MIGLIOR FILM E IL MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (ALBERTO SORDI).

Rassegna Critica

"Forse Fellini non ha saputo o voluto domandarsi se i vitelloni cresciuti negli anni del dopoguerra non fossero i figli di altri vitelloni, anche più malinconici e interiormente fragili, se l'inconcludenza di una certa parte delle generazioni maturate in quel periodo non provenisse dall'aridità e povertà del terreno sul quale queste generazioni erano cresciute. E' una domanda alla quale, a quei tempi, si era risposto ormai fin troppo esaurientemente, e forse in maniera altrettanto generica, rovesciando abbondantemente le colpe dei figli sulle spalle dei padri, spalle colpevoli di tutto, e da qualsiasi punto di vista ci si fosse messi per giudicare: colpevoli di conformismo o di vuoto attivismo dannunziano, di ingenuo e bambinesco fascismo, come di scialbo e sterile antifascismo." (Carlo Lizzani, "Il cinema italiano 1895-1979" Editori Riuniti, 1980).

"Mi pare che Fellini rappresenti, assieme a Lattuada, Germi, Emmer, l'ala piccolo-borghese della nostra scuola cinematografica realistica e democratica: la storia, la vita attraggono lui pure dalla parte della
realtà; d'altro canto è, anche lui, ancor legato ai pregiudizi dell''imparzialità', delle idealistiche teorie dell'arte che se ne sta 'al di sopra della mischia'. Nei 'Vitelloni' una precisa determinazione critica, sia in senso storico che in senso sociale, manca. Vi è sincera inquietudine, lirica effusione, moralismo sentimentale, e qualche intuizione di un mondo nuovo, diverso. Ma non vi è organica compiutezza, non consequenzialità, tutto tende a fermarsi a metà strada, e si contraddice. Accanto a bellissimi squarci realistici, ecco momenti laterali, secondari, irrilevanti, vere e proprie dispersioni naturalistiche. Ma in un periodo in cui il realismo critico procede frammezzo a tante difficoltà, la cosa non può sorprendere." (Glauco Viazzi, "Il calendario del Popolo", ottobre 1953).

"'I Vitelloni' (1953), direttamente autobiografico, è una galleria di giovani disoccupati, irresponsabili e velleitari figli di mamma (e il termine entrò nella lingua italiana), tra i quali campeggia il personaggio di Sordi (Alberto), punto di fusione di violenza satirica, grottesco e patetismo. Il film si chiude con la partenza all'alba di Moraldo, il meno intorpidito del gruppo, salutato alla stazione da Guido, il piccolo aiuto ferroviere, simbolo di un mondo dove la fatica quotidiana è la regola. Dove va Moraldo? La risposta doveva venire da un film di cui Fellini scrisse la sceneggiatura con Flaiano e Pinelli ma che non realizzò mai: 'Moraldo in città', dove la città è Roma, la capitale. Il ragazzo che all'inizio di Roma - dopo le vignette provinciali d'approccio - sbarca a Stazione Termini è una reincarnazione di quel Moraldo Federico." (Morando Morandini, in "Storia del cinema" a cura di Adelio Ferrero, Marsilio, 1978).

"Un film che ha la sua importanza. Anzitutto perché ha parecchie pagine molto intelligenti; poi perché va alla scoperta di un suo saporito mondo provinciale, e infine perché è il secondo film di un giovane che qui compiutamente si afferma." (Mario Grasso, "La Stampa", 9 ottobre 1953).

"Con questo film Fellini inventò (o rese familiare, il che è poi lo stesso) un neologismo destinato a vivere ancor oggi, ad entrare nel lessico corrente. Impose nuovamente Sordi, che il noleggio allora non voleva assolutamente (lo stesso Fellini ricorda che, quando finalmente riuscì a trovare una distribuzione, nei primi manifesti e nelle prime copie gli si impose di non menzionare il nome: 'fa scappare la gente - dicevano - è antipatico, il pubblico non lo sopporta'). Soprattutto si fece finalmente riconoscere per quel che era ed è: un grande narratore crepuscolare nelle vesti di un descrittore ironico." (Claudio G. Fava, "I film di Federico Fellini", Firenze, 1981).

da “.cinematografo.it”

:::->Scheda tecnica del DVD<-:::

Durata: 103'
Lingue: italiano, mono
Sottotitoli: italiano per non udenti
Formato Video: panoramico, 1,33:1
Compressione: 64%
Programmi utilizzati: DVDFab Platinum + DVD Region+CSS Free

Contenuti EXTRA:
Presentazione di Maurizio Porro
Documentario: Cinema Forever
Pagine d'epoca
Presentazione
Galleria fotografica

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