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Primo congresso di Agorà Digitale[MP3 Ita]TNT Village

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Primo congresso di Agorà Digitale[MP3 Ita]TNT Village

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Name:Primo congresso di Agorà Digitale[MP3 Ita]TNT Village

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Last Updated: 2010-12-20 14:24:37 (Update Now)

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Congresso agora Digitale 1.mp3 (Size: 197.79 MB) (Files: 2)

 Congresso agora Digitale 1.mp3

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 Congresso Agora Digitale 2.mp3

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Partecipano ai lavori Marco Cappato, i parlamentari Marco Perduca e Marco Beltrandi e il leader del Partito Pirata svedese Rick Falkvinge. Per approfondire il problema del controllo online, della privacy e della censura in rete interviene anche il più famoso hacker etico italiano, Raul Chiesa, ora consulente per le Nazioni Unite sul cybercrime.

Nonostante la presenza del leader del Partito Pirata Svedese Rickard Falkvinge alla sua prima presenza in Italia i mass media non se ne sono interessati ed hanno ignorato l’evento.E’ stato certamente affascinante ascoltare la dirompente opzione politica di cui si fa promotore il Partito Pirata Svedese, riduzione a 5 anni della tutela e solo per scopi commerciali.L’idea è piuttosto accattivante se non fosse che per ottenere ciò è necessario riformare la convenzione internazionale di Berna sul diritto d’autore e bisognerebbe avere almeno un centinaio di governi d’accordo. Marco Ciurcina, riprendendo il contenuto del documento elaborato dal Centro NEXA, ha chiaramente sintetizzato come al momento nel quadro normativo internazionale la sola apertura possibile è quella delle licenze collettive volontarie, anche se, alla luce di quanto ha dichiarato Falkvinge, bisognerà approfondire per verificare se l’uso non commerciale possa essere visto come eccezione. Certo è più facile raccogliere consenso sulla proposta del Partito Pirata Svedese che non su quella delle licenze collettive, ma credo sia onestà intellettuale quella di proporre il poco possibile contro il molto probabile a cui serve fare diga. Il molto probabile è quello che ha prospettato Marco Calamari, il quale ci ha fatto notare come alla proposta di legge Carlucci, una volta calato il sipario delle critiche che quella PdL ha in Rete creato, sono apparse altre due pagine nelle quali si prevede l’istituzione di un Comitato per la tutela della legalità nella Rete. La cosa è piuttosto preoccupante in quanto è la stessa cosa dell’HADOPI, una letterale traduzione dalla legge francese che è già stata calendarizzata per il mese di novembre, ma non ci sarebbe nemmeno da stupirci nel vedere rientrare l’istituzione di quel comitato da un giorno all’altro in un qualsiasi decreto legge. Occorre quindi da subito cominciare a tenere alta la guardia mettere in campo tutto il possibile per contrastare questa iattura.
La mozione congressuale è molto breve ma pregnante e raccoglie il senso di quanto emerso nel dibattito generale impegnandosi in iniziative molto importanti.

L’associazione radicale Agora’ Digitale, riunita a Salerno il 6 Settembre 2009,

- saluta con soddisfazione la partecipazione al congresso del leader del Partito Pirata Svedese, con l’auspicio che questo possa essere il presupposto per una iniziativa transnazionale per la riforma del diritto d’autore e la tutela della privacy.
- ringrazia i rappresentanti delle numerose associazioni italiane per la difesa delle libertà digitali che hanno preso parte ai lavori e sono intervenuti, e si mette a disposizione per rilanciare anche le loro inziative con gli strumenti dell’associazione.
- si propone di rappresentare per la galassia radicale uno strumento di azione nonviolenta, transnazionale e transpartitica sulle libertà e i diritti umani fondamentali nell’ambito delle tecnologie digitali, nonché un laboratorio di forme organizzative, iniziative e strumenti di comunicazione in grado di usare le nuove tecnologie per la lotta politica;

impegna gli organi dirigenti a

- promuovere una campagna per la legalizzazione del file sharing delle opere protette da diritto d’autore tramite un sistema di licenze collettive estese e l’abolizione del monopolio SIAE per mezzo dell’approvazione dei relativi due progetti di legge presentati dal gruppo radicale alla Camera.
- finalizzare il progetto RoseBox volto a mettere in atto una azione pubblica che coinvolga i parlamentari per far crescere il livello di consapevolezza sulle minacce contro il diritto fondamentale alla riservatezza dei dati personali e per opporsi ai sistemi di sorveglianza generalizzata già pienamenti operativi
- aprire una fase di consultazione pubblica sulle altre urgenze relative alle liberta’ digitali e della rete a partire da una radicale opposizione a disegni di legge “Carlucci” e “Barbareschi” e alla promozione del software libero partecipare attivamente alle iniziative internazionali -in particolare a livello europeo- già messe in opera da gruppi e associazioni con obiettivi simili

Marco Cappato, Luca Nicotra e Gianpiero De Martinis sono stati eletti (in base ai voti espressi online e offline a Salerno) rispettivamente presidente, segretario e tesoriere.

Come membri del consiglio direttivo sono stati eletti: Marco Calamari, Alessandro Capriccioli, Diego Galli, Lorenzo Lipparini, Pietro Migliorati, Francesco Nidito, Francesco Potortì, Simone Sapienza, Guido Scorza ed Emmanuele Somma.


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