Drama

Mai Morti [DivX ITA Mp3][TntVillage org]

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Mai Morti [DivX ITA Mp3][TntVillage org]

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Name:Mai Morti [DivX ITA Mp3][TntVillage org]

Total Size: 700.08 MB

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Last Updated: 2010-09-17 03:49:38 (Update Now)

Torrent added: 2009-09-02 09:57:22




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 Bebo_Storti_-_Mai_Morti.avi

700.08 MB
 

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Torrent description

Movies : Drama : VHS Rip : Italian
Italian Drama On fascist, fascism, racism and xenophobia.




:::->Scheda dello spettacolo<-:::

Titolo: Mai Morti
Nazionalità: Italia
Anno di uscita: 2003
Genere: Teatro
Testo e Regia: Renato Sarti
Cast: Bebo Storti
Produzione: Teatro della Cooperativa, Teatridithalia e Teatri90


:::->Trama e recensione<-:::

Mai Morti è uno spettacolo che fa discutere, arrabbiare, divide, emoziona e commuove.
Con una scrittura evocativa (una sorta di affabulazione nera), Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un uomo mai pentito, per riflettere su quanto – in Italia - razzismo, nazionalismo e xenofobia siano ancora difficili da estirpare.
È affidato a Bebo Storti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle “belle imprese” del ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.
Mai Morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. A questa formazione, che operò a fianco dei nazisti nella repressione antipartigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista il personaggio guarda con delirante nostalgia.
Durante una notte milanese dei nostri giorni il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari. Evoca il bell’agire della Ettore Muti, banda fascista che Mussolini elevò a legione autonoma che rimarrà tragicamente nella memoria della città per la ferocia delle torture praticate a centinaia di antifascisti. Rivive la strage della comunità copta di Debrà Libanos, a novanta chilometri da Addis Abeba, dove nel 1937 il viceré Rodolfo Graziani e il generale Maletti Pietro Senior si resero protagonisti dell’eccidio di 2000 fra fedeli e diaconi. Accenna all’uso indiscriminato e massiccio dei gas da parte dell’esercito italiano in Africa contro le popolazioni civili. E ancora rievoca le più orribili imprese portate a termine dalla Decima Mas nel Canavese e in Friuli nel 1944.
Anche il passato più prossimo, e il nostro presente, animano i suoi sogni a occhi aperti: dalla Milano incandescente del 1969 quando “ai funerali di Piazza Fontana si doveva fare il gran botto finale. (…) Allora si che si riusciva a scaraventare anarchici tranquillamente dalla finestra, raccontare frottole a destra e a manca e farla comunque sempre franca” fino ai fatti agghiaccianti del G8 di Genova e alla morte di Carlo Giuliani.
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere.

Sinossi da www.teatrodellacooperativa.it

L’«irriducibile»
La storia sembra un incubo dal quale vorremmo risvegliarci, lo ha scritto Nietzsche, lo ha ripetuto Joyce e mai come oggi questo incubo sembra pesare sulle coscienze. I fantasmi del passato nazista e fascista sembrano agitarsi oggi più che mai e, forse, l'unico modo per risvegliarci è conoscere la Storia per non farsi trascinare da un oblio ozioso che tende ad appiattire, uniformare: non travisare il passato per non travisare il presente. Riflessioni che nascono dal coraggioso spettacolo scritto e diretto da Renato Sarti «Mai morti» e interpretato dal bravo Bebo Storti. Una storia di ieri che porta ad un oggi che fa paura, una storia di un uomo senza vergogna che, esponente della X Mas, non solo non rinnega il suo passato, ma lo glorifica e lo vede rinascere in forme diverse, ma in uguale sostanza. Adora il potere che in nome dell'ordine e di una ideologia compie stragi, depista, in un intrico di misteri primari e secondari in cui compaiono sempre le stesse facce, le stesse sigle. Lui, nella sua piccola e squallida stanzetta, rimugina, crea ponti logici tra ieri e oggi. Su di uno schermo, palco del suo immaginario e della sua e della nostra memoria, passano immagini della strage di piazza Fontana, immagini di pestaggi in bianco e nero e nei colori impietosi di quelli della Genova del G8. Le parole del protagonista corrono anch'esse da ieri a oggi e il disprezzo per la libertà, per la democrazia, per un'idea di uguaglianza, per il diverso, sia esso ebreo, zingaro, extracomunitario, oppositore politico, è sempre lo stesso, non più celato ma esposto con tracotanza. Bebo Storti con bella incisività fa vivere il suo tristo personaggio tra freddezza ed esaltazione e disvela la volgarità d'animo, la pochezza intellettuale, la protervia di chi divide il mondo tra uomini e non uomini.
«Mai morti» è rovente materia per riflettere sul nostro passato e per riuscire a decifrare il senso della Storia che si sta formando oggi, sotto i nostri occhi, nel nostro quotidiano.

Magda Poli - Corriere della Sera, 28 febbraio 2002


:::->Scheda tecnica del DivX<-:::

Dimensione: 700
Durata: 1:06:25

Video Codec: divx
Video Bitrate: 1335Kbps
Risoluzione: 608x464
FPS (Frames/sec): 25
QF (Frame quality): 0.1894

Audio Codec: MPEG-1 Layer 3
Audio Bitrate Traccia 1 ITA: 125 kb/s
Freq Audio Traccia 1 ITA: 48000Hz

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