Reggae

[MP3 128]Otto Ohm Pseudostereo

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[MP3 128]Otto Ohm Pseudostereo

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Torrent info

Name:[MP3 128]Otto Ohm Pseudostereo

Total Size: 40.61 MB

Magnet: Magnet Link

Seeds: 3

Leechers: 0

Stream: Watch Online @ Movie4u

Last Updated: 2015-09-29 12:02:47 (Update Now)

Torrent added: 2009-08-29 17:14:28



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01 - Fumodenso.mp3 (Size: 40.61 MB) (Files: 12)

 01 - Fumodenso.mp3

3.63 MB

 02 - Senza di noi.mp3

3.05 MB

 03 - Indiano metropolitano.mp3

3.13 MB

 04 - Dee-Lay.mp3

3.55 MB

 05 - Perdere te.mp3

3.71 MB

 06 - In questo ricordo mi perdo.mp3

3.56 MB

 07 - Oro nero.mp3

3.96 MB

 08 - Argilla Pt.2.mp3

3.75 MB

 09 - L'unica via.mp3

3.01 MB

 10 - Valeria '80.mp3

2.13 MB

 11 - Soldatino.mp3

3.80 MB

 12 - Christina non lo sa.mp3

3.34 MB
 

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Torrent description

[MP3-128]Otto Ohm - Pseudostereo

01. Fumodenso
02. Senza Di Noi
03. Indiano Metropolitano
04. Dee-lay
05. Perdere Te
06. In Questo Ricordo Mi Perdo
07. Oro Nero
08. Argilla, Part 2
09. L'unica Via
10. Valeria '80
11. Soldatino
12. Christina Non Lo Sa

[::Recensione::]

La sensazione che si ha ascoltando "Pseudostereo" è che, nonostante i progetti a tavolino restino oggi spesso la soluzione a un problema di qualità musicale, ci sia ancora, a creare un'onda che procede controcorrente, una piccola (ma in crescita) fetta di musicisti, autori e cantautori che realizzano i loro lavori distanti da prioritari scopi commerciali. Mai pronti ad adeguarsi alle leggi di mercato, ma disposti a condividere la propria musica per il solo gusto di farlo e per un'infrenabile passione. E' proprio grazie a questi artisti, per i quali nutriamo una grata simpatia, che la musica continua a sfornare lavori sinceri e onesti, dignitosi nel loro essere lo specchio di un trasporto amoroso e non di un calcolo di profitto. Potremmo citare ad esempio la Bandabardò, che di questa filosofia ci sembra un'ottima portabandiera, ma per fortuna sono sempre di più i gruppi del "sottosuolo" musicale italiano e nel calderone non esitiamo a mettere anche gli Otto Ohm - seppur sostenuti da un'etichetta di rilievo come la NuN Entertainment. Il loro secondo lavoro, "Pseudostereo" appunto, frutto di una formazione quasi dimezzata rispetto a quella originaria e che segue di due anni il precedente e omonimo disco, ci rinnova ora una tale riflessione, perché tra le dodici canzoni inedite si respirà autenticità, passione, spessore, totale assenza di "radiofonia" e al contempo grande orecchiabilità. Gli stessi ritmi, ispirati a sonorità reggae pop, con intrusioni hip hop e una buona componente elettronica, non ci conducono nei canonici circuiti musicali (radio, tv, concorsi affermati...), ma sui palchi improvvisati o negli angoli più intimi dell'ascolto. Che questo sia un valore è certamente tutto da discutere, ma visto l'andamento attuale della discografia, ci sentiamo di poter perorare la causa dell'autenticità a dispetto di un calcolo che se paga nella bellezza di una meteora, a lungo andare svuota ogni ipotesi di futura leggenda. Non ci addentriamo oltre nel discorso, per non minare la coerenza della recensione che deve, giustamente, attenersi alla speculazione intorno al disco in esame. Per cui torniamo alle dodici canzoni ben scritte, ben arrangiate, ben eseguite. Oltre al singolo "Fumodenso" a colpirci sono stati brani come "Oro nero" e "Christina non lo sa", quest'ultima tra l'altro ha un vero e proprio ritornello "tormento". I temi variano dall'amore ("Perdere te") ai mali della società moderna ("Argilla Pt. 2"), mentre lo stile - dicevamo legato al reggae - risente notevolmente dell'utilizzo dei campionatori e degli strumenti analogici, originando una discreta miscela fra tradizione e innovazione, a riprodurre effetti e suoni vintage in chiave moderna. Nulla da dire anche sull'interpretazione del vocalist Andrea "Bove" Leuzzi, tra l'altro autore di tutte le canzoni, che grazie alla sua voce calda (peccato ricordi un po' quella di Federico Zampaglione) riesce ad impreziosire maggiormente i brani. Con questo secondo disco possiamo, dunque, considerare collaudata la formula Otto Ohm e augurare loro lunga vita artistica.

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