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MORIHEI UESHIBA AND AIKIDO AIKI BUDO [TNTVillage scambioetico org]

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MORIHEI UESHIBA AND AIKIDO AIKI BUDO [TNTVillage scambioetico org]

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Name:MORIHEI UESHIBA AND AIKIDO AIKI BUDO [TNTVillage scambioetico org]

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MORIHEI UESHIBA AND AIKIDO   AIKI BUDO [TNTVillage scambioetico org] preview 1

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[SIZE=16][color=blue]MORIHEI UESHIBA AND AIKIDO - AIKI BUDO[/SIZE][/color]

MORIHEI UESHIBA AND AIKIDO   AIKI BUDO [TNTVillage scambioetico org] preview 0


[color=green]:::->INFORMAZIONI SU UESHIBA<-:::[/color]

(Da http://www.aikikai.it/o-sensei/index.htm )

La regione dove sorge Tanabe era anticamente chiamata regione del Ki, ed attraverso i secoli fu continuamente frequentata da mistici, asceti ed eremiti che vivevano sovente negli anfratti naturali delle montagne di Kumano, alla ricerca del contatto con le misteriose sorgenti di energia cosmica che permeavano quei luoghi.

A Tanabe, il 14 dicembre del 1883, nacque Ueshiba Morihei. Fin dall'infanzia inizió lo studio dei classici cinesi sotto la guida di un prete della setta shingon, Fujimoto Mitsujo, mentre apprendeva direttamente dalla viva voce della madre le leggende del monte Kumano.

Pur discendente da una famiglia di gente vigorosa, la sua costituzione era fragile e tale rimase nel corso di tutta la sua vita, ma una forza di volontà indomabile e un'applicazione costante gli permisero di superare ogni ostacolo. Per contrastare la sua fragilità e le sue tendenze mistiche, il padre lo inizió all'arte del sumo e lo incoraggió a praticare altre arti marziali.

Dotato di prodigiosa memoria e di grande facilità di calcolo, studió da contabile e si trasferí a Tokyo nel 1902 dove approfondí lo studio delle arti marziali, probabilmente impressionato dall'aggressione che suo padre dovette subire ad opera di un gruppo di briganti. Praticó il jujutsu delle scuola Tenshin Shin'yo e Yagyu-ryu e probabilmente la scuola di spada Shingake-ryu. Ma una grave malattia lo obbligó a tornare a Tanabe, dove si sposó con Hatsu Itokawa.

Nel 1903 era stato riformato dalla leva militare a causa della statura insufficiente, per un solo centimetro (misurava 1,56). Deciso a non rassegnarsi, si fece sospendere a degli alberi con grossi pesi alle caviglie, in modo da allungare la colonna vertebrale. Venne accettato ad una seconda visita e partecipó alla guerra con la Russia, da cui tornó con il grado di sergente ed una fama di grande abilità nel maneggio della baionetta (jukendo). Si era guadagnato anche il nomignolo di tetsujin, uomo di ferro, e pesava oltre 80 chili; aveva seguito mentre era distaccato a Nakay gli insegnamenti di Yagyu Ryu del maestro Masakatsu Nakai, che continuó a frequentare anche negli anni seguenti (aveva ricevuto nel 1908 il diploma di insegnante)

Dopo il suo ritorno a casa il granaio della casa paterna venne trasformato in dojo, e fu lí che Ueshiba seguí gli insegnamenti del maestro di judo Kiyoichi Takagi e quelli del politico Kumakusu Minakata, del quale condivise l'opposizione al degrado ecologico e morale della regione in nome del progresso.

Rendendosi conto che la situazione della regione era in ogni caso degradata, trattandosi di una zona montagnosa materialmente povera che viveva dei soli proventi della pesca artigianale, e non autorizzava grandi prospettive, aderí all'appello del governo giapponese per colonizzare l'isola di Hokkaido.

Si trasferí nel 1912 nel villaggio di Shirataki in Hokkaido profondendo tutte le sue energie fisiche e morali nello sviluppo della colonia, soprattutto dopo un incendio che nel 1916 aveva distrutto quasi completamente il villaggio; si calcola che abbia abbattuto da solo in un anno 500 enormi alberi. Organizzava tornei di sumo e jukendo per tenere alto il morale, praticava esercizi di purificazione nelle acque gelide dei torrenti, e trovava anche il tempo di lottare contro i briganti che infestavano la zona.

Fu ad Hokkaido che fece conoscenza col maestro Takeda Sokaku, della scuola Daito-Ryu, anche lui stabilitosi sull'isola. Fu indubbiamente l'esperienza che lo segnó maggiormante dal punto di vista tecnico. Seguí intensamente gli insegnamenti di Takeda, lo accompagnó spesso nei suoi viaggi e lo ospitó nella sua dimora. Ma sul finire del 1919 una grave malattia del padre costrinse Ueshiba a lasciare l'Hokkaido, in cui non avrebbe piú rimesso piede. Lasciando la sua casa a Takeda Sokaku, si mise in viaggio.

Si fermó per strada a Ayabe, per fare la conoscenza del mistico Onisaburo Deguchi, che destó in lui un'impressione incancellabile. Durante una sessione di preghiera, l'ombra di suo padre apparve a Ueshiba, che ne rimase scosso. Deguchi si diresse verso di lui chiedendogli cosa avesse. Ueshiba rispose che era preoccupato per suo padre, e Deguchi gli rispose semplicemente "Tuo padre sta bene. Lascialo partire.".

Il padre morí prima che Ueshiba facesse ritorno a Tanabe, lasciandoli un messaggio postumo: "Sii libero, vivi come vuoi realmente". Profondamente prostrato, Ueshiba partí con la sua spada in direzione delle montagne, dove per giorni interi si aggiró come una furia, combattendo contro le ombre.

Al suo ritorno decise di abbandonare la casa paterna per trasferirsi nella comunità Omoto-kyo di Ayabe, dove aprí un dojo divenendo definitivamente, all'età di 36 anni, un maestro di arti marziali. Durante il primo terribile anno Ueshiba perse per malattia i suoi due figli maschi e Deguchi venne arrestato dal governo per attività sovversiva, per essere rilasciato dopo quattro mesi. Nel 1921 la nascita di un nuovo figlio, Kisshomaru Ueshiba, diede il segnale di una svolta verso tempi migliori. Ueshiba condivise da allora per diversi anni gli ideali e le avventure di Deguchi, compreso l'idealistico quanto irrealistico tentativo di fondare in Manciuria una nuova comunità universale.

Fu in questo dojo di Ayabe che ebbe una esperienza unica che marcó la sua vita, e che pose termine alla sua ricerca.

Nel 1925 il capitano della squadra di judo della università Waseda di Tokyo, di nome Nishimura *, si recó ad Ayabe per visitare il centro Omoto-kyo di cui era un simpatizzante; venne invitato da Deguchi a fare la conoscenza di un insegnante locale che si vantava di essere il miglior budoka del Giappone.

Nishimura al vedere vedendo Ueshiba pensava di avere già partita vinta: era un ragazzo grande e e grosso ed agonisticamente fortissimo, e si trovava di fronte un piccolo uomo maturo dall'aria grassoccia. Naturalmente venne ripetutamente proiettato a terra senza aver nemmeno potuto capire cosa gli era successo. Ma quello che lo lasció di stucco fu il sorriso cordiale con cui il fondatore attendeva i suoi attacchi. Esclamó alla fine: "Un'arte marziale che ti butta a terra con un sorriso! Magnifico!!!"

Nishimura non mancó, una volta tornato a Tokyo, di far conoscere la sua esperienza. Cominció cosí a spargersi la voce che c'era ad Ayabe uno strano maestro capace di fare magie. Nell'autunno del 1925 l'ammiraglio Isamu Takeshita, grande promotore dello sviluppo delle arti marziali, invitó Ueshiba a Tokyo per tenere una dimostrazione della nuova arte di fronte ad un pubblico ristretto e qualificato, presso l'abitazione dell'ex primo ministro Gombei Yamamoto.

L'impressione fu enorme, e Ueshiba venne invitato a trattenersi a Tokyo per tenere al palazzo imperiale di Aoyama un seminario di tre settimane, riservato ad alti gradi ed insegnanti di judo e kendo. Ripetutamente invitato a tornare, con la prospettiva di fondare una nuova arte che avrebbe lasciato il segno che gli si schiudeva davanti, tuttavia Ueshiba si trovava di fronte ad un problema che gli avrebbe imposto una scelta.

I circoli ufficiali che pur lo avevano accolto molto favorevolmente e si offrivano di divenire il canale di diffusione della sua arte, non potevano peró approvare il coinvolgimento con un gruppo in contrasto con la linea governativa. Ueshiba fu consigliato dallo stesso Deguchi di prendere le distanze dalla Omoto-kyo e di dedicarsi ufficialmente alle arti marziali. Queste furono le sue parole "Lo scopo della vostra vita è di rivelare al mondo il vero significato del budo".

Nel 1927 Ueshiba lasció definitivamente Ayabe, con la benedizione di Deguchi, e si trasferí a Tokyo, dedicandosi nei primi anni a continue visite e ad insegnamenti itineranti in numerosi dojo, appoggiandosi soprattutto ad una sala concessagli dal nobile Shimazu. Nel 1930 inizarono i lavori di preparazione di un dojo stabile in Wakamatsu, che venne inaugurato nel 1931 col nome di Kobukan.

Lo sviluppo dell'aiki-budo fu impressionante, e venne arrestato solo dallo scoppio della guerra, poco dopo il riconoscimento al Kobukan dello statuto di fondazione alle dipendenze del Ministero della Salute Pubblica. Ma poco dopo, in seguito all'unificazione di tutte le arti marziali all'interno del Butokukai, sotto stretto controllo governativo, Ueshiba decise di abbandonare ogni carica ufficiale e di ritirarsi nella lontana prefettura di Ibaraki, presso la città di Iwama. Era sua intenzione di riprendere un contatto piú ravvicinato con le energie della natura, lontano dalla caotica vita cittadina e dai condizionamenti della guerra. Si era nel frattempo iniziato ad usare il nuovo termine: aikido.


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Al temine della guerra le arti marziali vennero ufficialmente interdette, e solamente nel 1948 venne concessa la ricostituzione della fondazione, che prese allora il nome di Aikikai, ristabilendo la sua sede in Tokyo.

Negli anni che seguirono il Fondatore proseguí instancabilmente la sua opera di ricerca interiore e di diffusione dell'arte, dividendo il suo tempo tra il dojo di Tokyo, definito come Hombu Dojo, il Tempio dell'Aiki di Iwama e continui viaggi in Giappone ovunque fosse richiesta la sua presenza.

Rimangono di questa epoca molte testimonianze, sotto forma di film girati in diverse occasioni che ci mostrano il Fondatore in una fase molto diversa da quella che possiamo ricostruire dalle testimonianze d'anteguerra. Ovviamente molto meno fisica, molto piú spirituale; ma non oseremmo dire che sia per questioni puramente anagrafiche.

* Alcune fonti indicano invece il nome di Kubota


Si è spento a Tokyo nell'aprile del 1969.

Per altre informazioni sull'Aikido si veda http://www.aikikai.it/dojo/index.htm

IL DVD CONTIENE ANCHE LA CELEBRE DIMOSTRAZIONE asahi DEL 1935, QUANDO IL MAESTRO UESHIBA AVEVA 51 ANNI. IMMAGINI MAGICHE! E' STATO CREATO DA UN FILM 8 mm.

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[color=green]:::->Scheda tecnica del DvD<-:::[/color]


[ Info sul file ]

Nome: MORIHEI UESHIBA - AIKI BUDO.VOB
Data: 31/08/2008 23:21:22
Dimensione: 685,824,000 bytes (654.053 MB)
Durata: 27 minuti

[ Info generiche ]

Tipo di contenitore: MPEG v2
Libmagic: MPEG sequence, v2, program multiplex

Rapporto generato da AVInaptic (18-11-2007) in data 27 set 2008, h 11:19:41

Compressione nessuna: si tratta del Primo capitolo del DvD5 MORIHEI UESHIBA AND AIKIDO
Audio: inglese
Sottotitoli: nessuno

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